30 aprile 2008

Ferie a spazio fisso (57)

Da lunedì mi sveglio col mal di testa ed un odio diffuso.
Ieri ho fatto la spesa e tornato a casa ho fatto il ragù.
La cucina sembra un campo di battaglia, la guardo arreso.
Il tempo è, ovviamente, uno schifo, non potevo dubitarne.
Tre aprilante quaranta durante; fino al 13 maggio nuvole.
Rigoverno, poi mi faccio la barba e poi faccio la doccia.
Se non mi decido a fare un pò di sport, la pancia esonda.
Il mio problema sono le quantità, deve essere ereditario.
Meno di 150 gr. di pasta non è un pranzo, è uno spuntino.
Certo che stare tutto il giorno sulla sedia non mi aiuta.

17 aprile 2008

Apri Gli Occhi


Non è come pensavi quando cominciasti.
Hai ottenuto ciò che volevi, ora, però, puoi sopportarlo a stento.
Ormai lo sai, non si fermerà. Non si fermerà.
Non si fermerà, fino a che non aprirai gli occhi.

Sei sicuro, una cura esiste.
Ed alla fine l’hai trovata.
Pensi, un bicchiere ti stenderà e ti farà dimenticare,
ma non si fermerà. Non si fermerà.
Non si fermerà, fino a che non aprirai gli occhi.

Prepara una lista di ciò che ti serve prima di andare a firmare il contratto,
perché non si fermerà. Non si fermerà.
Non si fermerà, fino a che non aprirai gli occhi.

No, non si fermerà, fino a che non aprirai gli occhi.

No, non si fermerà.

Quindi rinuncia.


03 marzo 2008

Fare bene fa bene (a volte)

http://www.giuseppetomasello.it/

Mi preme farlo sapere. Date un'occhiata e partecipate, se vi va........

Alla partita al Franchi di Firenze, oppure al concerto gospel di Loppiano
od a quello de La Pergola.

Però partecipate....

08 novembre 2007

Qualcuno dovrebbe rileggerselo...

Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro si allontana...
Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai...
Amore non muta in poche ore o settimane ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio...
Se questo è errore e mi sarà provato io non ho mai scritto...
E nessuno ha mai amato...

W.S.

31 ottobre 2007

Omaggio a Christian

Il lampredotto non è cibo per turisti: è cibo di strada. Il cibo di strada è segno edibile di una cultura intera, della sua storica gastronomia, è emblema della cucina popolare, e ha senso solo se racconta della strada in cui viene consumato, se porta con sé echi di ciò che fu, e delle bocche che lo mangiarono in passato.
Un lampredotto a Firenze ti ricorda il sommo poeta che di certo lo mangiò, un hot-dog in Texas forse solo Bush padre.
Una bella differenza.


Tratto dal blog di Antonio Sofi

28 ottobre 2007

Amor

Mujer, yo hubiera sido tu hijo, por beberte
la leche de los senos como de un manantial,
por mirarte y sentirte a mi lado, y tenerte
en la risa de oro y la voz de cristal.

Por sentirte en mis venas como Dios en los ríos
y adorarte en los tristes huesos de polvo y cal,
porque tu ser pasara sin pena al lado mío
y saliera en la estrofa -limpio de todo mal-.

¡Cómo sabría amarte, mujer cómo sabría amarte,
amarte como nadie supo jamás!
Morir y todavía amarte más.
Y todavía amarte más.

09 ottobre 2007

Il tuo Gesù personale

Il tuo Gesù personale
Qualcuno che ascolti le tue preghiere
Qualcuno a cui interessi
Il tuo Gesù personale
Qualcuno che ascolti le tue preghiere
Qualcuno che sia presente

Una sensazione sconosciuta
E sei tutto solo
Carne e ossa
Vicino al telefono
Solleva la cornetta
Ti farò diventare credente

Prendi quest'altra opportunità
Mettimi alla prova
Le cose nel tuo petto
Che hai bisogno di confessare
Te ne libererò
Sai che sono uno che perdona

Protenditi e tocca la fede
Protenditi e tocca la fede

Il tuo Gesù personale…

Una sensazione sconosciuta
E sei tutto solo
Carne e ossa
Vicino al telefono
Solleva la cornetta
Ti farò diventare credente

Ti renderò libero
Sai che sono uno che perdona

Protenditi e tocca la fede

Il tuo Gesù personale

Protenditi e tocca la fede

12 settembre 2007

Mannaggia, mi tocca...

1.Che ora è? Mezzanotte e mezzo
2.Nome? Andrea
3.Compleanno? 30 novembre
4.Segno zodiacale? Sagittario
5.Tatuaggi? No
6.Piercing? Neanche
7.Sei innamorato? Sempre
8.Ti piaci? Spesso
9.Piangi mai? Eccome!!
10.Hai mai fatto un incidente con la macchina? Certo!
11.Hai mai avuto una frattura? No, per fortuna.
12.Pepsi o coca-cola? Birra.
13.Amici? Ho diverse persone di cui sono mico ma di amici credo di averne molti meno
14.Numero preferito? 3 - 7 - 0 - "e"
15.Tipo di musica preferito? Praticamente qualunque tranne l'heavy
16.Doccia o bagno? Doccia senza indugi
17.Cosa odi? Quanto tempo hai?
18.Come ti vedi nel futuro? Se continua così, dimolto male.
19.Da chi hai ricevuto questo test? Lampredotto detto christian
20.Che cosa apprezzi di più in un amico? Il fatto che sia un amico...
21.Che cosa cambieresti nella tua vita? Tu fammi tornare nel '78 e poi lo vedi...
22.Sei felice? Direi di si, con momenti di difficoltà.
23.Proverbio preferito?
Chiècausadelsuomalpiangasestessononcisonopiùlemezzestagioniacavaldonatononsiguardainbocca.....
24.Libro preferito? I pilastri della terra
25.Di che cosa hai paura? Di un monte di cose
26.La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? Non credo di riuscire a pensare a niente fino alle 11
27.Il tuo genere di film preferito? Comico
28.Se potessi essere qualcun altro, chi saresti? un filosofo od un matematico
29.Che cosa c’è appeso al muro della tua camera? Delle foto e qualche ragno di sicuro.
30.Che cosa c’è sotto il tuo letto? Scatole e polvere
31.Dove ti piacerebbe andare? Dovunque
32.Profumo preferito? Quello dell'erba bagnata di una bella mattina di giugno
33.Sport preferito? Pallavolo, Baseball, e qualcos'altro
34.Timido o estroverso? Tutti e due
35.Mare o montagna? Montagna
36.Hai paura della morte? Tantissimo, ma non sempre
37.A che ora vai a letto di solito? Tra le 2 e le 3
38.Che cosa vuoi dire alla gente che leggerà questo test? Alla tele non c'era proprio niente


Chi desidera rispondere alle stesse domande è libero di farlo. Io unne posso più...

11 settembre 2007

Che strana è la vita (sottotitolo: a volte)

C'è chi potrebbe dire che farsi cinquecento chilometri (all'andata ed altrettanti al ritorno) per una grigliata forse, ma forse, non ne possa valere la pena; invece devo dire che non solo ne è valsa la pena ma altrimenti mi sarei preso 3 giorni piacevolissimi.
Tutto è nato da uno di quei giochini su internet che ti portano ad interagire con altre persone. Beh, alla fine è stata organizzata una grigliata per un martedì di fine agosto.
In Val di Susa...

3 giorni in Val di Susa

Parto da Firenze, dopo 4 (quattro) giorni in cui sono stato indeciso se andare con lo scooterone oppure in auto (il risultato è stato che il giorno della partenza ho fatto il tragitto casa mia- casa mamma per 3 volte prima di decidermi con che mezzo andare); poi la minaccia di mia sorella di non rivolgermi più la parola se andavo in moto mi ha fatto decidere per la SUA macchina (:-)).
Sorvolo sul viaggio in autostrada accennando solo al fatto che l'unico tratto non noioso è stato il valico appenninico FI-BO. E menomale che c'era il lettore cd.
Quindi...
Passato Torino ti raggiungono le montagne stringendosi su di te con la stessa sensazione che hai sulle gote quando ti metti il casco integrale. E là sotto, la Dora Riparia scorre, ma non te ne accorgi perchè stai a bocca aperta a guardare i resti del(i) castello(i) che dall'alto ti controlla(no).

Arrivato a Bussoleno, seguendo le istruzioni via sms di David (perchè "... se ti sento a voce mi rovini un po la sorpresa!" mi scrive) e dopo aver fatto il pieno che è bastato preciso da casa a qui, vado a parcheggiare in piazza del mercato e mi fiondo nel "Ferrari", noto bar gestito da un (ex)elbano. Qundi faccio uno squillo, come convenuto, e mi metto, a mò di vedetta, fuori della porta del bar a controllare se qualcuno arriva...
Arrivano. Saluti, presentazioni.

Ramy è mora (credevo fosse bionda).
Suburra è meno "grosso" di quanto mi immaginavo (e sempre a dire i suoi cento chili... bla bla bla, invece ha un fisico normale, probabilmente il fegato un pò rovinato, ma dall'aspetto non si direbbe:-)).
Di lei mi colpiscono gli occhi, di lui il colore della barba.
Chiacchiere (non smetto di parlare, strano...) su tutto.
Mi portano ad occupare la stanza al mulino (www.mulinomattie.it) e quindi decidiamo di mangiare lì. Telefonata a Magnafalce e Messapica che dovranno arrivare a completare la compagnia per cena. Nell'attesa la gentilissima signora ci porta degli aperitivi (salami tipo sbriciolona e vino bianco) di cui noi generosamente abusiamo.
Quindi a tavola. Una buona cena bagnata di Nebbiolo. Arrivano i sopracitati Magnafalce e Messapica, e mi trovo a tavola con quattro pesone che appena 3-4 ore prima non conoscevo, completamente a mio agio, portando a compimento una giornata che, nonostante il lungo viaggio, non mi trova stanco come pensavo.
Tiriamo fino a tardi discorrendo ambilmente e quindi ci congediamo gli uni dagli altri fissando per il giorno dopo.
Mi ritiro in camera ed inforcato l'iPod mi abbatto sul cuscino...

(fine prima parte)

31 agosto 2007

Se non ricordo male vinsero i rossi...

Era tanto, tanto, tanto che dovevo postare queste foto.
Beh, adesso l'ho fatto.
"Chi è causa del suo mal pianga sé stesso"

23 agosto 2007

Chi non muore...

Ho (finalmente, ha detto qualcuno) scoperto last.fm !
Vi ho già parlato di Reneè Olstead?
No? Beh, se vi dico che la ragazza è del 1989 ed il cd che vi consiglio è il secondo, quello del 2004. Quindi fatti un pò di conti.... la ragazza ha questa voce a 15 anni.... le aspetta un futuro luminoso.
Da mettere sullo scaffale accanto a Joss Stone.

21 febbraio 2007

Angie Stone


Non così alta, non proprio magra, ma con un background di tutto rispetto (questo lo scrivo per i fans di Beyoncè) che altre sue colleghe più "patinate" non hanno, Angie Stone dal 1999 (il suo album di esordio come solista, Black Diamond, è di quell'anno) ha creato un buon/bel numero di hits per gli amanti del R/B, Soul e/o Hip Hop.

Personalmente mi sento di indicare "Stay for a while", "More than a woman", "U-Haul" e tutto il cd "Stone Love".

Da consumarsi preferibilmente in relax...

01 marzo 2006

La catena settifera

Una catena. Noooo!!! Una catena!!!
Colgo l'invito di Quarrel a portare avanti questa catena, ed eccola quì.

Sette cose che voglio fare prima di morire:
1) Viaggiare il più possibile
2) Costruirmi un amplificatore a valvole
3) Diventare skipper
4) Suonare come si deve
5) Andare in Sudamerica
6) Guidare un'auto da rally
7) Comprarmi una casa enorme e godermela (compreso arredarmela)

Sette cose che non posso fare:
1) Buttarmi nel vuoto
2) Mangiare la trippa col parmigiano (e ci ho provato!)
3) Bere il Whisky
4) Non fare una battuta anche sulle cose serie
5) Smettere di ascoltare musica
6) Smettere di impicciarmi di qualunque cosa...
7) Dire "No!", ma convinto.

Sette cose che mi piacciono del 'bloggare':
1) Mi racconto come mi pare
2) Mi spiego senza che mi interrompano
3) Scrivo, e poi cancello e riscrivo
4) Ho tutto il tempo di pensarci
5) Curarmi la pagina (non è che per ora....)
6) Aprirmi un'altro pò
7) Me ne rendo conto solo adesso... Che mi posso rileggere a distanza di tempo!

Sette cose che dico spesso:
1) "nonc'èpiùlemezzestagioniacavaldonatononsiguardainboccachivaconlozoppoimparaazoppicare"
2) ...a prescindere...
3) ...scusa...
4) ...e vaffanculo...
5) ...lui voleva dire...
6) ...e du'ova...
7) Vaìavaìavaìa

Sette libri che mi piacciono:
1) Se una notte d'inverno un viaggiatore
2) Il paradiso degli orchi
3) Baol
4) I pilastri della terra
5) Poesie d'amore di Neruda
6) Ubik
7) Tempo fuori luogo

Sette film che mi piacciono:
1) Frankenstein junior
2) C'era una volta il west
3) Amici miei
4) Kill bill
5) Jesus Christ Superstar
6) Baghdad Cafe
7) Matrix

Chi desidera continuare la catena può farlo senza invito!

08 febbraio 2006

Leela James


Quello che mi ha colpito di Leela James è stata la sua bravura nel trasformare una canzone ("don't speak" dei no doubt) tutto sommato non molto entusiasmante in un brano con una sua dignità. Il suo primo e per ora unico disco ("A Change Is Gonna Come", anche ultimo brano del disco ma soprattutto uno dei più importanti brani del fondatore del R&B, Sam Cooke) non è una rivelazione assoluta ma sicuramente concede la speranza di un futuro promettente.
Con una voce che, a volte, ricorda Joss Stone ma che, a mio avviso, manca di potenza ed una musica che va a pescare a piene mani dai ritmi e dalle sonorità, a me care, degli anni '70-'80, strizzando l'occhio al reggae qua o al funky là, il tutto come farcitura ad un soul ben piazzato, di maniera, che si palesa pienamente, ma non solamente, in "When you Love Somebody".

Mi ripeto; non è un disco eccezionale ma vale la pena.

Prossimamente, visto che ho infilato questa strada R&B, Angie Stone....

07 febbraio 2006

Studia altrimenti ti bocciano...

... e se un ti bocciano ti rimandano. E se ti rimandano un ti mando in vacanza con gli amici!!”
Me lo diceva sempre la Luciana (la mì mamma), donna dalla spiccata arguzia e dai ferrei princìpi. Ma io, duro, non le davo ascolto ed alla fine l’è successo.
In prima superiore m’hanno rimandato. Tragedia!!! Quell’anno non mi sarebbe toccato il campeggio.
Solo che, dopo una settimana di studi forzati, la Luciana non ne poteva più. Ero sempre in giro per casa a rompere i santissimi (tanto, più di un quarto d’ora un riuscivo a studiare).
Ed ecco che le viene il colpo di genio… Farmi fare dello sport.
Questo avrebbe unito l’utile (avere un figlio più simile ad un essere umano che ad uno stecchino da denti), al dilettevole (togliersi dai piedi per un po’ di tempo il sottoscritto per fare in pace il suo hobby preferito, pulire).
In quell’anno (1976) il circolo Canottieri Comunali di Firenze faceva dei corsi estivi di canoa (che in verità non ha mai smesso di fare). La Luciana prese la palla al balzo. “Abbastanza vicino a casa per poterlo mandare da solo. Lo sport è bello con quelle belle barche di legno” (s’era confusa col canottaggio…) “e gli si sviluppa anche ì fisico”.
Ed eccomi lì, da solo davanti ad una barca con un buco per infilarcisi dentro ed un bilanciere in coda con lo stesso scopo delle rotelline per insegnare ai bambini ad andare in bicicletta. Devo dire che l’esperienza mi piacque talmente tanto che sono rimasto socio del circolo per un bel pezzo anche se a periodi alterni.
Solo una cosa mi dava noia. L’acqua dell’Arno non è propriamente acqua di fonte. E dentro vi si possono trovare bestie che oltre a nuotare riescono anche a camminare! Blah! Fare l’eskimo non era una cosa che mi è mai piaciuta (tanto è vero che non mi è mai riuscito bene; il più delle volte stavo a testa in giù per un po’ annaspando con la pagaia e poi rinunciavo miseramente). Non certo per questo non mi sono mai comprato una canoa.
Intorno ai 30 anni ho smesso di frequentare quello spicchio di fiume che ormai conoscevo a menadito avendolo fatto in lungo e in quel poco di larghezza per così tanto tempo.
E poi altri interessi si accavallavano rosicchiando lo spazio dedicato a questo hobby.
Infine per una decina di anni non ho più messo piede su una canoa (in verità 5 o 6 volte su qualcosa di mostruosamente differente, ma questa è un’altra storia…).
Ma la voglia di avere una canoa tutta mia non si è mai spenta. Poi, due anni fa, un mio amico è venuto da me dicendomi “Nea. Mi sono comprato una canoa. L’ho già provata a Bilancino, l’è ganzissima. E’ gonfiabile così la porto dove mi pare”.
Gonfiabile? Gonfiabile? No, no, no. Un se ne parla nemmeno. Un canoa non può essere gonfiabile. Quello è un salvagente con i seggiolini, non una canoa. Una canoa ha delle caratteristiche dalle quali non si può prescindere. La filosofia canoistica impone degli obblighi. Insomma, ero veramente punto nel vivo. Lui si ed io no. Sgrunt! Mi sono messo quindi di buona lena a cercare una canoa su internet che avesse le caratteristiche che io desideravo.
Ma tutte quelle che trovavo erano canoe per le quali era necessario saper fare l’eskimo. Ed io non lo voglio fare, non lo voglio riimparare. Non mi piace e basta. Cercando tra le canoe da mare (il modello che mi prefiggevo) avevo già adocchiato delle canoe Sit-On-Top ma erano delle vere schifezze. Sembravano dei surf venuti male con un alloggamento per il sedere.

Infine la luce!
“Conversione e liberazione”. Un documento di un tale Gioanni, che in prima battuta mi è parso un po’ farneticante, ma che poi si è rivelato illuminante, risolutivo, esauriente, definitivo, che mi spiegava la sua folgorazione per una “tanica” scoperta ad una mostra. Macchè tanica e tanica. Quella è la mia canoa. Precisamente quella che volevo.
Una canoa aperta, quindi se cado in acqua ci rimonto sopra e basta, senza fare Eskimi, Montgomery o altri soprabiti.
Una canoa piccola e facile da trasportare (è lunga precisamente come la mia citroen AX).
Addirittura è IMPILABILE (se ne può mettere due, una sopra l’altra).
Ci si può andare in 1, in 2 o in 2 + 1 (Stupendo. Da solo, con la moglie o con gli amici).
E’ tutta un gavone (ad onor del vero i pozzetti sono un po’ stretti).
Non è un fulmine di guerra ma ci se ne frega, non ci devo mica fare le corse…
Mi informo meglio e scopro che, cercando su internet nella giusta maniera, si trovano delle canoe Sit-On-Top bellissime però tutte americane, cavolo.
Ma Gioanni l’ha comprata in Italia. Allora uno che le vende ci deve pur essere.
Che marca è quella Malibu? Ocean Kayak, ma la importa la Rotomod. Il rivenditore è a L’Aquila.
Lo vado a dire a Marco ed è la resa incondizionata; anche lui se ne innamora. Quando vediamo tutti i modelli siamo ancora più entusiasti. Dobbiamo trovarla. Contattiamo il rivenditore de L’Aquila che ce la invierebbe in treno dove ci pare. Ma è già fine Luglio 2001 e decidiamo di rimandare a Settembre. Tornati dalle ferie ci rendiamo conto con orrore che la Rotomod non importa più le canoe della Ocean Kayak (poi scopriamo che non le importava ma le costruiva in Europa). Rompendo gli indugi scriviamo alla Ocean Kayak in America e con nostro immenso stupore scopriamo che il rappresentante per questa zona d’Italia abita a due chilometri da noi. E’ fatta. Incontro. Ordinazione e acquisto sono solo delle formalità. La compro full optional (2 seggiolini, 3 tappi per gli altrettanti pozzetti, 2 pagaie).
Nel 2002 sono diventato proprietario di una “Malibu two” giallo/arancio/rossa (non sono daltonico, è che va dal giallo al rosso!!!).

Infine ci procuriamo (grazie a Marco) anche un carrellino per portarla a giro da soli (sennò, ciccia. Se non si vuole beccarsi un’ernia bisogna essere in due almeno).
Che vi devo dire di più, da cosa nasce cosa ed ecco che il numero dei miei amici, canoisti e non, che la provano e decidono di darsi alla canoa aumenta sempre di più (addirittura uno, quando ha visto che me la portavo dovunque ed in 5 minuti ero già in acqua, ha deciso di vendere il gommone…).
E dato che ho trovato il posto dove infilarle mi sono comprato un bel Navigator della Cobra Kayaks che per i profani equivale a dire che prima c'avevo solo lo scuterone e ora c'ho anche la moto da strada.

06 febbraio 2006

Buffy Sainte-Marie.


L'ho scoperta nel '91, è la seconda voce in un brano dei Neville Brothers (anche quell'anno primi con il loro disco "Brother's keeper" tra i cento LP più belli dell'anno ma meritano un post a parte).
Il brano in questione è "Sons & daughters (reprise)", voto 10/10 non fosse altro che per la chitarra e la voce di Buffy, appunto.

La sua voce spicca per per il particolare timbro, profondo, che, a mio parere, rivela pure la sua origine indiana-americana (o pellerossa, fate voi).

Cantante folk impegnata, attiva negli anni '60 e '70 (addirittura l'ho vista in uno spezzone di trasmissione nella quale la presentava un giovanissimo Gianni Morandi), dopo una quindicina di anni di silenzio riappare nel '92 con un disco " Coincidence & Likely Stories" che, ovviamente, mi sono precipitato ad acquistare e di cui vorrei segnalare almeno due brani "Fallen angels" e "Goodnight".

16 gennaio 2006

Salpo....

Eccomi qui a fare modifiche alla grafica di questa pagina. non tanto perchè non sia soddisfatto ma, più che altro, perchè se non ci posso mettere le mani non mi diverto:-)

12 gennaio 2006

Personalizzare. Questo è il problema. Che sia più facile far scegliere agli altri gli sfondi e le videate dell'ambizioso blog o prendere coraggio e personalizzando porre fine al tempo libero? immaginare, elaborare, forse disegnare...